Introduzione alla Psicogenealogia e alle Costellazioni familiari

Pubblicato il da maura saita

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Il 22 di Luglio alle 15,30,il gruppo Anima di Milano organizza la mia conferenza-presentazione di "Jung, Psicogenealogia e Costellazioni familiari" edito da Psiche 2 di Torino, nella sede di Galleria dell'Unione 1 (libreria Esoterica) tra piazza del Duomo e piazza Missori.

La conferenza è gratuita.

      Adriaen Van Ostade - Portrait de famille

 

Un seminario di costellazioni familiari generalmente si svolge durante un week-end con un gruppo di almeno una decina di persone. La persona che desidera "mettere in scena" la propria costellazione racconta brevemente la ragione che la spinge a fare questo lavoro e gli obbiettivi che vorrebbe vedere realizzati. Poi sceglie delle persone nel gruppo per rappresentare i vari personaggi della famiglia.

 

 

La persona accompagna questi rappresentanti uno a uno collocandoli nello spazio senza troppo pensare ma “sentendo” qual’è il loro "giusto" posto nello spazio fisico e immaginario della famiglia che si viene a creare durante la seduta. Le persone non sanno perché mettono, per esempio, un padre lontano da suo figlio o un antenato che “guarda” fuori dallo spazio sistemico familiare, ma questo primo posizionamento dice già tutto dei rapporti all’interno del sistema famiglia.

 

La persona “sa”, o meglio il suo inconscio “sa”, quali sono i problemi e i nodi generazionali e quali possono essere le eventuali soluzioni. Con l’aiuto di un esperto è possibile, già a questo punto, formulare delle ipotesi che possono aiutare a dipanare la complessa matassa dei conflitti familiari.

 

Il rappresentante di un familiare messo in una certa posizione in rapporto ad altri rappresentanti, vive sentimenti particolari che sono direttamente in rapporto alla sua dislocazione e al rapporto di vicinanza o lontananza che hanno con gli altri individui del sistema che si viene a creare.

 

Dunque tristezza per l’isolamento, angoscia per la solitudine o la troppa vicinanza ad altri individui possono essere messi direttamente in relazione con la loro dislocazione spaziale. Nelle costellazioni di gruppo chi conduce fa parlare i rappresentanti di quello che sentono nelle posizioni in cui sono stati messi e  propone delle ipotesi di soluzione dei conflitti, riposizionando le persone e facendo dire delle frasi utili a proporre le soluzioni necessarie.

 

Gli stessi principi sono applicati in seduta individuale : alcune persone hanno sentito parlare delle costellazioni familiari e sarebbero tentate da questo approccio ma sono infastidite dall’idea di dovere parlare della propria famiglia davanti a degli estranei. Il detto popolare “i panni sporchi si lavano in casa”  illustra bene questa attitudine: per alcune persone parlare davanti a degli sconosciuti dei problemi dei membri della propria famiglia è considerato un vero e proprio “tradimento”. Le lealtà familiari visibili e invisibili sono spesso una necessità prima che una scelta. Altra cosa è parlarne con un esperto, una persona neutra che, come lo psicanalista o il confessore, ha il dovere del silenzio e della discrezione.

 

Anche nella seduta individuale saranno “posizionati” i vari membri della famiglia creando così un disegno del ruolo sistemico di ciascuno di loro. Inoltre sarà possibile che la persona si “metta al posto” di qualcuno di questi membri e “senta” come si potevano sentire nel ruolo che la famiglia gli aveva attribuito. Sappiamo che gli individui sono legati tra di loro da una rete invisibile che determina fortemente i loro comportamenti, i loro limiti e le loro possibilità.

Prendere coscienza “emozionalmente” del vissuto, delle difficoltà, e dei traumi che ha subito un nostro antenato ci aiuta a comprendere le sue azioni e ciò che ci ha trasmesso.

 

A Torino propongo delle sedute di un'ora e mezza dove si inizia con un lavoro di psicogenealogia (albero psicogenealogico), in modo che la persona possa approfondire le sue problematiche attuali e verifichi il loro rapporto con quelle degli antenati secondo il metodo di Anne Ancelin Schützenberger (Sindrome degli antenati, Di Renzo editore), in seguito  si mette in scena la costellazione su un ramo familiare. Spesso si tratta di “riparare” disfunzioni e problemi che ciascuno porta dentro di sé ma che vengono dalle storie e dalle difficoltà che i nostri antenati non hanno saputo o potuto risolvere.

 É uscito il mio libro 

JUNG, PSICOGENEALOGIA E COSTELLAZIONI FAMILIARI

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 La psicogenealogia e le costellazioni familiari, portando alla luce i legami patologici, le ripetizioni di scenario, i traumi non risolti della storia familiare su più generazioni, aiutano a comprenderli, metterli in scena e superarli.

Carl Gustav Jung, già all'inizio del secolo, aveva ipotizzato l'esistenza di un inconscio collettivo e della sincronicità per spiegare i numerosi fenomeni che collegano tra di loro tutti gli esseri al dilà del tempo e dello spazio.

In questo libro propongo un'analisi delle diverse teorie che hanno confermato l'esistenza di questa anima collettiva con la cui memoria corporea ed emozionale si lavora in psicogenealogia e nelle costellazioni familiari. Le teorie trattate sono illustrate da casi pratici che mostrano in dettaglio l'approccio transgenerazionale proposto.

A Torino propongo sedute individuali con questi due metodi: si comincia disegnando il proprio albero psicogenealogico (genosociogramma) e quando si prende coscienza  dei nodi e delle ripetizioni transgenerazionali, si fa una costellazione familiare.

Per ulteriori informazioni:

3409345394

maura.saita@libero.it

LINK: http://psicogenealogia-costellazioni.it/article-homepage-psicogenealogia-e-costellazioni-psicogenealogiche-124629927.html

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