La sincronicità

Pubblicato il da Maura Saita Ravizza

Una coincidenza significativa condizionata psichicamente.

La sincronicità è una speciale coincidenza di due o più eventi non legati da un rapporto causale che hanno stesso un analogo contenuto significativo. Ovvero una coincidenza significativa tra uno o più fatti esterni e uno stato psichico

Secondo Jung (C.G. Jung, La sincronicità, Bollati Boringhieri), la sincronicità è un fenomeno energetico, ed è la risultante di due fattori:

1 - un'immagine inconscia che si presenta direttamente o indirettamente simboleggiata o accennata alla coscienza (come sogno, idea improvvisa, presentimento)

2 - un dato di fatto obiettivo che coincide con questo contenuto. L’evento esterno può svolgersi fuori dalla percezione dell'osservatore ed essere quindi distante nel tempo, può cioè verificarsi in un tempo diverso rispetto al momento dell'evento psichico manifestatosi al soggetto.

Nella consultazione dell’I Ching l'adesione empatica dell'interrogante lascia emergere la correlazione tra le possibilità condensate nel casuale disposi dei gambi di achillea o delle monete e l'aspettativa dell'interrogante stesso.

Spetta all'individuo muovendo dalla propria condizione soggettiva penetrare la sfera delle immagini e svelarne, con l'apporto di una coscienza incentrata nel inconscio, il senso di questa comunicazione tra il mondo esterno e il mondo interiore.

Jung parla, nel suo saggio sulla sincronicità, di un esperimento sulle percezioni extrasensoriali in cui le persone dovevano indovinare a distanza dei numeri che venivano scelti a caso. Si è potuto rilevare che indovinava di più chi aveva una maggiore aspettativa positiva, speranza e fiducia sul fenomeno delle sensazioni extra sensoriali. Nel caso dell’esperimento sulla divinazione dei numeri, è, secondo Jung, anche l'impossibilità del compito e la tensione che permette all’inconscio di manifestarsi.

Come esempio viene proposto il caso di una paziente che stava lavorando con Jung sulla sua eccessiva razionalità che impediva un evoluzione dell'analisi . Fece un sogno momento decisivo della cura nel quale riceveva in dono uno scarabeo d’oro. Mentre raccontava questo sogno, Jung la ascoltava stando seduto con la schiena alla finestra chiusa. Sentii come se qualcosa bussasse piano contro la finestra, si voltò e vide un insetto alato che all'esterno stava cercando di entrare. Lo prese e scopri che era uno scarabeo dorato. Questo evento permise alla paziente di accettare l'esistenza dell'inconscio e del suo potere. Come dice Jung, spesso l'inconscio la sa più lunga della coscienza.

La sincronicità non è più magica o più misteriosa di quanto lo siano le discontinuità della fisica moderna.

C.G. Jung, La sincronicità, Bollati Boringhieri

Maura Saita Ravizza

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 Per informazioni: maura.saita@libero.it

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