COSTELLAZIONI PSICOGENEALOGICHE® individuali (1a parte)

Pubblicato il da maura saita

Psicogenealogia e Costellazioni psicogenealogiche

In psicogenealogia, il lavoro con il genogramma - albero genealogico commentato con date e storie di almeno tre generazioni (la persona, i genitori e i nonni) - ci permette di scrivere e raccontare la storia della famiglia, vedere le incongruenze che possono nascondere un segreto, le date o i nomi ricorrenti che mostrano le ripetizioni nella storia familiare, spesso indici della presenza di lutti non elaborati, di bambini di sostituzione, di traumi non raccontati, ecc. Tutti questi elementi, emergendo dalla rappresentazione grafica dell’albero psicogenealogico (genogramma), consentono di formulare delle ipotesi su cosa possa essere accaduto, quale fatto indicibile diventato poi innominabile, può avere reso prigionieri i discendenti.

Le neuroscienze ci spiegano che la parte anteriore del cervello è divisa in un emisfero sinistro, sede del pensiero digitale, analitico, logico e un emisfero destro che gestisce il pensiero intuitivo, analogico, emozionale: come dimostrano le pratiche zen, quando i due emisferi lavorano insieme si produce evoluzione, crescita, miglioramento.

Dunque, dopo aver analizzato la storia genealogica, operazione di tipo logico-razionale, e avere scoperto da dove proviene il trauma non elaborato, il compito non concluso, il lutto non risolto, che condiziona i discendenti, è necessario compiere degli atti emblematici che ci permettono di comunicare con l'inconscio attraverso simboli, metafore, analogie, specializzazione della parte creativa, emotiva e intuitiva del nostro cervello.

Le costellazioni familiari sono un ottimo strumento per lavorare con l'enorme riserva di possibilità e creatività che scaturisce dall'inconscio collettivo e familiare: la "messa in scena" delle dinamiche familiari favorisce l'emergenza di emozioni, di ricordi e di esperienze vissute dai nostri antenati.

Gli straordinari fenomeni che si evidenziano durante le sedute di costellazioni familiari

- persone che interpretano il ruolo di un personaggio che non conoscono e lo recitano perfettamente come se fossero a conoscenza di un copione segreto - possono essere compresi oltre che vissuti.

Le Costellazioni familiari sono costituite da una "messa in scena", riprodotta da "rappresentanti", che in modo intuitivo ricreano le inter-dipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, permettendo in tal modo di evidenziare le  dinamiche inconsce che, nel suo modello, produrrebbero sofferenza in molti aspetti della vita (relazioni affettive, relazioni professionali, rapporto con il denaro e con la salute)F.BENET, Liens Familiaux, fardeau ou flambeau? 

Ho verificato che spesso le problematiche trasmesse provengono dalle generazioni di nonni e bisnonni: mettere in scena la famiglia con i primi protagonisti delle difficoltà che si riproducono nel presente, in modo da poter comprendere e vivere emozionalmente ciò che è accaduto nel passato, permette di formulare delle ulteriori ipotesi su quello che l’inconscio familiare ci segnala per poi elaborare degli atti simbolici che possano aiutare la persona, e con lei tutta la famiglia, a elaborare il problema.

Considero che gli atti simbolici debbano essere dei riti riparatori ma alla portata di tutti, una sorta di “compiti a casa” utili anche ad abituare la persona a lavorare da sola con i propri ritmi. Penso che l'accompagnamento, come l'educazione dei figli, debba avere come obiettivo l'autonomia.

Inoltre gli atti simbolici possono essere diversi e dettati dalla creatività degli individui: scrivere una lettera a un’antenata esclusa, fare delle ricerche genealogiche e storiche per scoprire traumi e segreti, disegnare dei mandala per ricordare e onorare un avo, creare un romanzo sulla storia familiare, ecc.

Maura Saita Ravizza

Jung, Psicogenealogia e Costellazioni familiari, prima edizione 2011, seconda 2013