PSICOGENEALOGIA e INTERPRETAZIONE DEI SOGNI (1)

Pubblicato il da maura saita

Roehrich, Rite of spring

Per Jung, come anche per Freud, il sogno è la "via reale" per comprendere i meccanismi operanti dell'inconscio. Nel sogno l'inconscio esprime, attraverso un simbolismo che gli è proprio, dei messaggi che solo la persona che sogna può comprendere e che dipendono dalla sua storia personale e dalla  cultura di appartenenza. Il sogno svela le nostre parti più arcaiche quindi anche l'inconscio collettivo e familiare portatore delle memorie transgenerazionali. È dunque un prezioso strumento per chi lavora sui segreti familiari: noi non sappiamo (la nostra mente cosciente non sa) di avere dei ricordi antichi riguardanti la storia della nostra famiglia che qualche volta i sogni svelano.

Jung considera che il sogno è una compensazione in rapporto una attitudine cosciente troppo rigida e costituisce spesso un invito ad allargare la nostra personalità accogliendo i contenuti inconsci per spingerci verso il cambiamento interiore - processo di trasformazione dell'Io che Jung ha chiamato individuazione - per uno sviluppo globale della persona.

Il lavoro di psicogenealogia che propongo si avvale, oltre che dell'utilizzazione del genosociogramma o albero psicogenealogico e delle costellazioni familiari, anche dell'interpretazione dei sogni junghiana. Spesso durante il percorso di ricerca transgenerazionale succede di trovarsi in un vicolo cieco: i dati raccolti sono insufficienti per capire cosa è veramente successo e per avere una presa di coscienza del rapporto tra la storia passata della famiglia e le difficoltà che ci angustiano nel presente. In questi casi l'inconscio può inviarci dei sogni che attraverso la loro simbologia possono aiutarci a trovare delle nuove vie di comprensione.

Diceva Jung:

"Io spesso non so rispondere alle domande del paziente - Cosa mi consigliate? Cosa devo fare? Io non ne so più di lui. Io  so solo una cosa, che se la mia parte cosciente non vede più davanti a se nessuna via praticabile e resta bloccata, la mia anima inconscia reagirà a questa confusione (...). Come? Portando un nuovo dato, proponendo al conscio una nuova via, producendo un simbolo vivente che trascende il problema e permette di superarlo. Mettersi all'ascolto dei propri sogni è allora di importanza capitale, perché é attraverso loro che può manifestarsi la creatività"

Come spiega Robert A. Johnson in "Travail interieur, comment utiliser les rêves  pour son dévéloppement personnel", l’interpretazione dei sogni non può essere ridotta a schemi teorici validi comunque e per chiunque, nessun simbolo che appare nel sogno può essere considerato indipendente dallo spirito soggettivo della persona che produce il sogno, è dunque assurdo credere che possano esistere delle guide prefabbricate e sistematiche del simbolismo dei sogni. Il modo in cui l'inconscio completa o compensa la coscienza varia talmente da un individuo all'altro che é impossibile classificare i sogni e i loro simboli.

Il metodo di analisi dei sogni che utilizzo in parallelo alla psicogenealogia è quella che ho appreso durante l'analisi didattica centrata sui sogni che ho seguito in Francia con una psicoanalista junghiana e si articola in quattro fasi:

1- fare delle libere associazioni riguardanti le immagini del sogno;

2- stabilire il nesso tra le associazioni e le dinamiche interne;

3- interpretare i dati acquisiti per comprendere il messaggio che l'inconscio ha inviato;

4- fare delle pratiche per concretizzare l'indicazione che ci viene data dall'inconscio.

(SEGUE)

Maura Saita Ravizza

Bosco fatato

Psicogenealogia: LINK

Maura Saita Ravizza

Torino

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