PSICOGENEALOGIA e INTERPRETAZIONE DEI SOGNI (3)

Pubblicato il da maura saita

Van Gogh, Notte stellata, particolare

LE DINAMICHE DEL SOGNO

In questa fase dell'elaborazione si collegano i simboli del sogno a la dinamica particolare in atto nella nostra psiche, identificando le parti di noi stessi che sono rappresentate nel sogno.

Per dinamica interiore si intende "quello che cambia o si produce dentro di noi, un movimento emotivo come un attacco di collera, un conflitto interiore, un sentimento, un' attitudine, ecc."

Mettiamo che nel sogno sia apparso il colore rosso e nelle associazioni che sono state in seguito espresse sia la parola  vergogna che più sentiamo in rapporto con questo colore.

A questo punto dobbiamo domandarci a che cosa può essere associato il sentimento di vergogna, a cosa corrisponde, perché lo sogniamo in questo momento della nostra vita, ecc. Si tratta dunque di collegare il sogno al nostro mondo interiore, alla molteplici "faccette" che, come in un cristallo, compongono l'insieme della nostra personalità.

L'idea che sta alla base di questa tecnica interpretativa è che il soggetto del sogno è essenzialmente il processo di individuazione cioè la rappresentazione del nostro itinerario personale sulla via della completezza tra le varie parti che ci compongono. Si sognano le avventure, gli ostacoli, i conflitti, le riconciliazioni di questa battaglia che porta alla scoperta di quello che Jung ha chiamato "Se": l'unione armonica del conscio e dell'inconscio, la totalità dell' individuo che riguarda anche l' inconscio transgenerazionale.

I sogni sono in realtà dei ritratti di noi stessi, dei nostri processi interiori, una sorta di specchio particolare che ci rimanda l'immagine della nostra personalità interiore, dei nostri valori, dei nostri conflitti.

Jung ci dice che nel corso della vita il nostro processo di maturazione interiore esige che noi esaminiamo coscientemente ciò che il nostro inconscio esprime e contesta nei sogni. Abbiamo tutti delle personalità multiple che coesistono pacificamente e fanno la nostra ricchezza interiore, ma che possono diventare conflittuali e creare dei problemi più o meno gravi.

Una fonte di conflitti  transgenerazionali è, per esempio, il dovere di lealtà che ci lega alla nostra famiglia di origine, al nostro paese, alla nostra cultura. Quando le persone emigrano vivono questi conflitti spesso inconsci : a chi devo essere leale, alla mia famiglia di origine o a quella che mi sono costruito? Al paese dove sono nato o a quello che mi ha accolto? Alle tradizioni dei miei padri o alla cultura del luogo dove vivo?

Questi conflitti restano spesso irrisolti perché le persone non ne comprendono "coscientemente" il senso e vengono dunque trasmessi di generazione in generazione. Quindi si può sognare il colore rosso che significa per noi la vergogna perché viviamo ancora questo sentimento dei nostri ascendenti che non hanno potuto adempiere al loro dovere di lealtà.

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Maura Saita Ravizza

Torino

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