Psicogenealogia e Segreti di famiglia

Pubblicato da maura saita

Psicogenealogia e Segreti di famiglia

Per comprendere come un segreto "patogeno”, secondo la definizione di Serge Tisseron, possa produrre difficoltà e conflitti su più generazioni (segreto transgenerazionale) bisogna analizzare come si trasmette tra genitori e figli (segreto intergenerazionale).

Come vivono i figli di una persona che nasconde una parte di sé, risponde in modo evasivo o aggressivo quando gli si domanda certe spiegazioni, che è un "genitore diviso in due"?

Un doppio legame patologico s'instaura nella comunicazione: l'espressione verbale (non c'è nessun segreto) contraddice quella non-verbale che mostra il dolore del genitore in rapporto a un determinato soggetto, ma non si può comunicare su questa contraddizione perché c'è un divieto esplicito o implicito ad affrontare l'argomento.

Il doppio legame (double-bind) è stato evidenziato da Gregory Batson e dalla scuola di Palo Alto, California, negli anni '50 studiando le comunicazioni disfunzionali all'interno delle famiglie con figli affetti da disturbi schizofrenici. Si ha un'interazione patologica definita "doppio legame" quando sono presenti insieme queste tre condizioni:

a - tra due soggetti si crea una relazione importante e vitale per uno dei due (per esempio figli-genitori);

b - i messaggi che sono trasmessi sono strutturati in maniera che una affermazione ne contraddica totalmente un'altra (per esempio: -non ci sono segreti e -non si parla di questo argomento);

c- il soggetto che riceve la comunicazione non può esprimersi sulla contraddizione, perché vietato o sentendosi colpevole se mette in discussione la discordanza del messaggio.

Se questo tipo di comunicazione paradossale si estende a tutti gli scambi verbali crea un "cortocircuito" nel bambino che può arrivare a provocare la schizofrenia.

"In modo meno drammatico, i bambini allevati in una famiglia "a segreti", la cui personalità è sfuggita a disturbi psichici precoci, esitano spesso sul senso da attribuire a quello che vedono, che sentono e che provano. Sono spesso vittime di un caos emozionale incomprensibile e di crisi d'indecisione" Serge Tisseron

I segreti di famiglia creano problemi su più generazioni quando bloccano la comunicazione familiare. La persona che non è più custode del segreto ma diventa sua prigioniera, tende a parlare sempre meno degli argomenti che possono essere connessi al segreto e, piano piano, arriva a non parlare più di se stessa per paura di svelarlo.

Nicolas Abraham (1919/1975) e Maria Torok (1925/1998), psicanalisti freudiani, si sono resi conto durante il loro lavoro di analisti che spesso le difficoltà delle persone non erano semplicemente riconducibili al loro vissuto personale. In particolare alcuni conflitti erano in relazione a segreti familiari che creavano dei fantasmi (difficoltà relazionali, comportamenti a rischio, ossessioni, fobie, delirio di persecuzione, delirio schitzofrenico, allucinazioni, ecc.) nei discendenti.

Secondo loro il fantasma funziona come un ventriloquo: la persona dice o vive cose che non le appartengono.

L’esempio che loro citano nel libro "la scorza e il nocciolo" e quello del giovane ricercatore abitato dal fantasma del segreto del padre che figlio illegittimo non riconosciuto dal padre (nonno del giovane ricercatore). Oltre il delirio di persecuzione che gli fa credere di essere il figlio illegittimo della sua psicanalista e di un grande psicanalista, il giovane aveva l’ossessione di passare tutte le domeniche a cercare minerali e a cacciare farfalle.

Si viene poi a sapere che il nonno era stato condannato ai lavori forzati a spaccare pietre e in seguito ucciso in una camera a gas (l’arsenico era usato anche per la conservazione delle farfalle)

Secondo Abraham e Torok i fantasmi sono i defunti che sono stati colpiti da infamia e che hanno portato nella tomba dei segreti inconfessabili

Il fantasma è un invenzione dei vivi che si esprime con allucinazioni individuali e collettive e che nasce dalle lacune (segreti) lasciata nella storia della famiglia.

I discendenti diventano portatori di una tomba o cripta dove resta seppellito il segreto di un fatto inconfessabile

Il fantasma è una produzione dell’inconscio che ha come particolarità di non essere mai stato cosciente e che nasce dal passaggio di un segreto dall’inconscio di un genitore a quello di un figlio, di un antenato a quello di un successore.

Non tutti i segreti sono negativi: i genitori hanno il diritto per esempio di proteggere il segreto della propria intimità.

I figli hanno diritto di nascondere acune cose ai genitori e questo fa parte della strada per uscire dalla simbiosi infantile e raggiungere l'autonomia.

Il segreto è patogeno (portatore di patologia) quando il bambino è bloccato nella comunicazione con il genitore: sente che qualche cosa gli è stato nascosto ma l’imposizione al segreto è così forte che non può parlare del suo dubbio.

Guy Ausloo dice che nelle famiglie a segreti si vive un' ingiunzione paradossale: è vietato sapere ma è anche vietato dimenticare.

Ha fatto una ricerca sui giovani delinquenti o tossicomani in cui è risultato che per il 72% provenivano da famiglie con segreti transgenerazionali e il 52% da famiglie con segreti intergenerazionali

In prossima uscita presso la casa editrice Mursia il mio libro, Psicogenealogia e Segreti di famiglia.Progetto senso e Resilienza.

maura.saita@libero.it

via Gropello Torino,

3409345394